L’ essere umano, essere sociale e politico, ha il diritto di protestare e resistere ad ogni tipo di “occupazione” violenta che limita le libertà sociali e territoriali.
Anche l’ occupazione di tipo “psicologico” effettuata dai mass-media e dalle loro campagne d’ informazione distorte è obiettivo di questa resistenza.
Il termine “intifada” deriva dalla lingua araba (intifāḍah, انتفاضة) e significa letteralmente “scuotimento”, “sussulto” o “scrollarsi di dosso.
Nei territori palestinesi questo termine ha un alto significato storico e valoriale.
E’ l’ atto di ribellione contro uno Stato oppressivo e che non segue nessun riferimento di giustizia.
E’ l’ azione contro uno Stato che limita e cerca di spegnere le libertà personali universali.
Il diritto alla resistenza è stato un valore seguito anche da milioni di italiani durante la seconda guerra mondiale che portò alla caduta del regime fascista.
In quegli anni ci fu una sollevazione morale, sociale e pratica contro il governo fascista di Mussolini.
Dobbiamo ancora oggi ringraziare queste persone, semplici cittadini che sentirono il bisogno di ribellarsi e che hanno permesso di vivere oggi sotto una forma di governo che promette di difendere i diritti sanciti nella Costituzione, ma che purtroppo oggi sono minacciati da una politica scellerata e autoritaria.
Apriamo gli occhi! La lotta non si è mai conclusa !
Oggi il Governo di questo paese , l’Italia, è strettamente legato allo stato israeliano e americano , che vogliono imporre le loro politiche fasciste in tutto il mondo.
Uniamoci quindi a questa “Intifada” generale !
Lottiamo per un “sussulto” che faccia cadere queste belle statuine!
La storia non si dimentica ed è maestra di vita !
La lotta è soprattutto di tipo morale ed etico !
Diciamo no a questo tentativo di imporre una legge e una propaganda fascista !
L’ Italia, come altri paesi, ha il diritto di ribellarsi !

